Scompiglio in Fattoria (episodio 1)

Scompiglio in Fattoria

 

Immagini 236Un’altra storia ci aspetta per accompagnarci verso la Pasqua, chissà cosa combineranno i piccoli amici di decosil!
Pronti per partire con un’altra avventura???
…Non molto lontano da dove ci troviamo, in mezzo ai campi biondeggianti di grano si nasconde una piccola fattoria.
Ma non era la solita fattoria, questa era speciale perché aveva un sacco di animali e tutti vivevano e lavoravano in armonia.
Quando la mattina il sole faceva capolino il gallo Pasquale era già pronto sopra al tetto del granaio per svegliare, cantando a squarciagola, il contadino e tutti i suoi compagni animali ciò stava a significare che tutti avrebbero mangiato di lì a poco. Dino il contadino pian piano si svegliò e si preparò per iniziare a lavorare nella sua magnifica fattoria. Anche gli animali si svegliarono e si prepararono per ricevere la prima razione di cibo infatti appena videro la sua ombra arrivare lo accolsero con grande gioia e trepidazione, Pasquale arrivò di corsa dalla sua famiglia, Cocca e i pulcini lo stavano già aspettando per mangiare insieme.Immagini 397
Mentre gli animali mangiavano il contadino preparò il carro e andò a prendere la mucca Uvetta, la quale era un po’ vecchiotta ma il suo mestiere lo sapeva fare ancora bene.Una volta partiti per i campi la fattoria si assopì giusto un secondo poi riprese il suo solito frenetico tran tran tutto sotto l’attento sguardo di Scheggia, il cane più pigro del mondo.
Le pecorelle con l’agnellino Nino, si recarono in ordine nel loro recinto per pascolare e mangiare tanta buona erba, gli anatroccoli zampettarono verso lo stagno insieme al vecchio Turbo, la saggia tartaruga che viveva nella fattoria sin da quando era stata posata la prima pietra.
I piccolini della fattoria giocavano tutti insieme sotto lo sguardo attento delle mamme, pulcini topolini e passerotti passavano il tempo impegnati a giocare a nascondino o a rincorrersi.
Arrivò la sera, Dino il contadino e Uvetta tornarono stanchi dai campi e in pochissimo tempo tutti si misero a dormire, stanchi dei lavori fatti, i grandi, e delle mille avventure vissute, i piccoli.
Immagini 369La mattina arrivò, il sole baciò la fattoria con i suoi raggi tiepidi ma nessuno si svegliò. Dopo qualche ora con le urla del contadino la fattoria con agitazione si mise in movimento, nessuno capiva cosa fosse successo fino a quando Dino non corse dentro al granaio urlando come un forsennato il nome di Pasquale, solo allora Cocca e i pulcini si resero conto che il loro marito e papà non era più dentro al pollaio.
Il gallo Pasquale era scomparso, tutti erano in uno stato di disperazione e nessuno sapeva chi lo avesse preso e dove fosse finito.
Il contadino era molto preoccupato ma il lavoro nei campi non poteva aspettare, preparò quindi come ogni giorno il carro e insieme a Uvetta si incamminò verso i campi di grano.
Ma gli animali della fattoria non potevano fare finta di nulla, un loro amico era scomparso e bisognava ritrovarlo!
Chiamarono Scheggia, che da buon segugio spiegò loro come si doveva procedere per ritrovare Pasquale e vennero così creati due diversi gruppi: anatroccoli e uccellini partirono in volo per perlustrare la zona dall’alto; le pecorelle, le galline, i topolini con Scheggia iniziarono a controllare tutti gli angoli della fattoria.Immagini 014
I piccolini vennero esclusi dalle ricerche perché ritenuti troppo piccini e restarono con Turbo a giocare, ma appena i genitori e tutti gli altri animali della fattoria se ne andarono alla ricerca del gallo, quattro furbetti si organizzarono e senza farsi vedere dalla vecchia tartaruga partirono anche loro alla ricerca di Pasquale.
Gino il pulcino capitanava la squadra, seguito da Nino l’agnellino, Ercole il topo e Noce l’anatroccolo corsero a destra e a sinistra senza trovare nulla fino a che esausti non si sedettero sotto un albero di pesche. Appena si ristorarono e riposarono Noce vide una piuma ramata, e Gino esclamò a gran voce: “Ma è una penna di mio zio Pasquale!!” ricominciarono così la ricerca del gallo e notarono che lungo il sentiero Pasquale aveva lasciato una scia di penne per aiutare chi fosse andato a cercarlo.
Picture 2149I quattro animaletti coraggiosi arrivarono fino alla tana dei gattini cattivi, a prima vista potevano sembrare carini e coccolosi ma non erano affatto così perché sin da quando arrivarono nella fattoria vicina a quella di Dino l’unico loro scopo era quello di riuscire a mangiare il povero Pasquale.
Una volta trovato il gallo, Noce spiccò il volo e andò a chiamare gli altri animali che di corsa raggiunsero i quattro piccoli esploratori, una volta visto che il gallo stava ancora bene presero la decisione di chiamare il contadino perché loro non avrebbero potuto nulla contro quei gatti famelici. Fu così che tutte le anatre e gli uccelli spiccarono il volo verso Uvetta e Dino per cercare di attirare la loro attenzione, il contadino ovviamente non capiva il motivo dello starnazzamento ma Uvetta ricevuto il messaggio iniziò a correre e Dino non ebbe altra scelta che seguirla.Arrivato alla tana dei gatti capì a cosa era dovuta tutta l’agitazione degli anatroccoli.Immagini 381
Con un salto da maestro piombò vicino al povero gallo ormai stremato e se lo caricò in braccio, i gatti impauriti scapparono via a gambe levate!
Tutti insieme tornarono a casa felici di aver ritrovato il loro gallo canterino.
Ai piccoli non fu risparmiata una tirata di orecchie perché avevano corso un gande pericolo, ma fortunatamente tutto si era risolto per il meglio.
Al caldo nel fienile fecero festa e ripensarono all’avventura che avevano vissuto, qualcuno si chiedeva preoccupato se i gatti sarebbero tornati ma il saggio Turbo disse: ”Vi preoccupate troppo per ciò che era e ciò che sarà. C’è un detto: ieri è storia, domani è un mistero, ma oggi… è un dono. Per questo si chiama presente.”
Continuarono così le loro vite felici e contenti accogliendo ogni avventura che gli riserbava il futuro, di una cosa però in fondo in fondo erano sicuri, quei tre gatti non li avrebbero visti per molto tempo.

… le dolci avventure continuano…

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